mercoledì 2 dicembre 2015

Abracadabra e inchiostro

Bentornati a tutti!
Oggi parliamo di Magia, ma non di quella magia fatta di giochi di carte e di conigli nel cilindro (che per correttezza si definisce illusionismo o prestidigitazione). Parliamo invece della Magia, con la "M" maiuscola, ovvero l'Arte di "produrre cambiamenti nella realtà conforme la propria volontà" (cit.Aleister Crowley). 
Ma visto che siamo un blog da NerD, lo faremo attraverso gli strumenti che più ci piacciono; oggi parliamo di Magia e Fumetti. 

Alan Moore - Promethea
La Magia, come Grande Arte, si è da sempre prestata ad essere argomento o fonte di ispirazione nel mondo del fumetto disegnato.
E' il 1934 quando Lee Falk ha l'idea di creare un personaggio dei fumetti dotato di poteri magici e di dare vita al famoso mago Mandrake, con il suo inconfondibile frac con mantellina e cappello a cilindro ed ispirato ad un illusionista realmente esistito, l'italo-americano Leon Mandrake (Leon Giglio 1911-1993) Nel 1940, Gardner Fox inventa per la DC Comics (quelli di Batman e Superman per intenderci) il personaggio di Dottor Fate, nella sua prima incarnazione del personaggio di Kent Nelson, dotato di magici poteri derivati dal possedere il magico elmo di Nabu. 
Per tutta risposta, la Marvel nel 1963 affida a Steve Dikto la nascita del Dottor Stange, il Mago Supremo, studioso di arti occulte e dotato di grandi poteri. Anche l'Italia ha avuto il suo particolare Mago, grazie all'opera Il Maestro di Mino Milani, che nel 1974 inventa un personaggio studioso ed esperto dell'occulto e dotato di poteri paranormali con il quale indaga su misteri che mescolano culti egiziani, occulto e fantascienza molto prima di Martin Mystere o di Dylan Dog.

Ma tutti questi personaggi, e molti altri a venire, fanno parte di quella che potremmo definire "vecchia scuola" della Magia, un mix tra super eroi ed un mondo molto poco conosciuto. 
Per molto tempo si è pensato alla Magia come di un arte segreta, destinata a pochi eletti e non accessibile ai più. Ma verso la metà del XX secolo, grazie allo svilupparsi del movimento neopagano, e soprattutto a personaggio come Aleister Crowley, Gerald Gardner ed altri pionieri, le cose sono cambiate molto. C'è stato uno "svecchiamento" della dottrina e l'Arte Magica è entrata a pieno diritto nel nuovo millennio ed oggi non è poi così difficile incontrare maghi, streghe, wicca, caotici e neopagani mossi da una sincera genuina fede (ma occhio ai ciarlatani! che quelli non mancano mai purtroppo). 

Anche la cultura pop ha avuto modo di condividere la strada con la Magia ed ecco quindi venire alla ribalta artisti di tutti i campi che non nascondono certo la loro connessione con l'affascinante mondo della grande arte. 
Rockers e cantanti che dedicano i loro successi ad Hecate o Discordia, pittori che imprigionano su tela l'essenza della trascendenza, registi, scrittori e poeti che si dichiarano apertamente ispirati dalla Magia per le loro opere.
Ed ovviamente, il fumetto non è certo fuggito a tutto ciò. D'altronde cosa c'è di più magico dell'arte grafica? (vi dicono nulla i graffiti preistorici nelle caverne? n.d.r.).

Tra gli autori di fumetti che sicuramente hanno saputo rendere meglio il loro legame con la Magia, troviamo Grant Morrison  Alan Moore, autori rispettivamente di Invisibles e Promethea, due opere profondamente intrise di Magia. Non è poi da escludere Neil Gaiman che sebbene non si dichiari un mago (al contrario di Morrison e di Moore) e non pratichi apertamente, con il suo Books of Magic rientra a pieno titolo in questa analisi.

I Cavalieri dell'Apocalisse Magica a fumetti


Neil Gaiman - The Books of Magic

L'iniziazione

"Tim Hunter è un giovane ragazzo inglese, di quelli che si incontrano tutti i giorni per le strade. Non ha particolari interessi e vive la sua vita giorno per giorno, insieme ad un padre più attento ai programmi tv che a cio che succede a suo figlio. Ma Tim Hunter non è come tutti gli altri suoi coetanei. E' predestinato ad essere un grande Mago. Solo che ancora non lo sa."


Il giovane Tim viene avvicinato da quattro misteriosi (e se vogliamo, inquietanti) individui che gli propongono di introdurlo alla Magia. Sono i "Quattro cavalieri dell'Apocalisse in trench" come dirà John Constantine, uno di loro. Gli altri tre personaggi sono Lo Straneiro Fantasma, Dottor Occult, Mister E, personaggi del mondo fumettistico della DC Comics, le cui avventure hanno sempre a che vedere con il magico ed il soprannaturale. 

La mini serie di Gaiman, scritta in quattro volumi e pubblicata tra il 1990 ed il 1991, è una vera e propria iniziazione ai sentieri della Magia. a sua iniziazione si divide in quattro fasi. 
Il Libro I è guidata da Lo Straniero Fantasma. Tim viaggerà nel passato per conoscere l'origine dell'Arte Magica. E' il momento della presentazione, della scoperta dei principi base. In questa fase Tim apprende come tutto è cominciato e quali sono le "regole" da rispettare. 
Nel Libro II, sarà il noto stregone della DC comics, John Constantine, a mostrare a Tim la Magia in tempi moderni. Luce e Ombra convivono tra il cemento e l'asfalto delle grandi città e si mostrano a chi conosce il passaggio verso un mondo fatto di personaggi mistici, dove le leggende divengono realtà. E dove il pericolo si nasconde dietro ogni vicolo buio ed abbandonato. E' questo il momento del confronto e della scopertà che la realtà che ci circonda può essere ben diversa da ciò che siamo abituati a credere.
Il Libro III mostrerà a Tim il mondo di Faerie mentre Dottor Occult gli mostra brevi scorci di mondi paralleli. E' il momento di viaggiare oltre la fantasia, di entrare in contatto con i miti e le leggende. Il momento di imparare quali sono le regole e come rispettarle. In questo momento il Mago ha già percorso una buona parte del suo cammino, ha appreso molti dei segreti e si appresta al passo più importante, la realizzazione di se stessi o l'abbandono.
A tale scopo, nel Libro IV, Mister E guiderà Tim Hunter lungo il sentiero delle realtà future fino a raggiungere la fine dei tempi. E' il momento del salto di qualità, dell'elevazione spirituale, il momento in cui l'apprendista smette di pensare a se stesso come un Mago ma decide di esserlo veramente. Questo è il punto del non ritorno.


Forse molti maghi e praticanti dell'Arte Magica non si ritroveranno d'accordo con questa mia personale interpretazione di Books of Magic, ma è proprio questo il bello della Magia: chiunque ne può assaporare il fascino ed esserne padrone.
Resta comunque un bellissima mini serie che mette in mostra la crescita e le paure adolescenziali che tutti abbiamo affrontato e che molti ancora affronteranno.

P.S. Tim Hunther ed i suoi Books of Magic vennero molto prima di Harry Potter & Co.
Non ce ne dimentichiamo!


Grant Morrison - The Invisibles

Hail to the Chaos!
"Non hai scelta: libertà senza confini oppure eterno controllo". Questo è il motto di King Mob, l'anarchico e rivoluzionario capo della cellula più violenta e indisciplinata della società segreta conosciuta come Gli Invisibili.
La nostra realtà non è quella in cui crediamo di vivere: una razza di alieni, chiamati Arconti, da secoli manipola le vite degli esseri umani tramite l'influenza occulta della politica e dei mass media. A loro si oppongono gli Invisibili: una società segreta, anarcoide e sovversiva, che si batte da secoli per la libertà dalle strutture autoritarie e al controllo. (wikipedia - Invisibles)

Avvicinarsi all'opera di Grant Morrison è un po' come essere scaraventati dentro un rave-party, direttamente giù dal letto con ancora adosso il pigiama.
E se questa definizione vi sembra assurda, è perchè non avete mai letto The Invisibles!
Le avventure di King Mob e compagni sono l'ideale per chiunque voglia uscire "fuori dagli schemi". Ci sono le cospirazioni occulte, c'è la fantascienza con i rapimenti alieni, ci sono i viaggi astrali nel tempo, ci sono le droghe psichedeliche e ci sono gli incontri sciamanici con John Lennon come spirito guida. C'è l'avventura pulp, c'è il disagio sociale, c'è la Magia, e un po' di Lovecraft che non guasta mai.
Invisibles è un opera di critica al sistema, un inno a tutti coloro che non vogliono sottomettersi alla perversa politica del controllo della massa (un po' come V per Vendetta di Moore). Ma allora dove è veramente la Magia in tutto questo? Ma in tutto!
Vi basti sapere che tutta l'opera di Invisibles è stata pensata da Grant Morrison come un enorme e potente "ipersigillo lungo sei anni nella forma di una storia avventurosa occultista" [1]. 
Praticante di Chaos Magick[2] fin dagli anni 90, Morrison ha riversato molto della sua Arte Magica in Invisibles, farcendola con la cultura pop e la controcultura di cui l'autore si fa portavoce. Se guardate attentamente tra le pagine di questa serie, troverete indicazioni sul come effettuare un rito magico, operare con i sigilli, viaggiare nel tempo e nello spazio utilizzando la vostra coscienza. Morrison ci da giusto qualche ragguaglio, al lettore poi il compito di approfondire e sperimentare.
La Magia di Morrison si discosta di molto dalla visione "classica". Il suo è un approccio pratico ovvero si utilizza ciò che funziona. Ecco quindi che, prendendo spunto dalle teorie di Spare, dai libri di Robert Anton Wilson e Terence McKenna, scopriamo che un'Arte Magica di facile accesso per chiunque voglia provare. Abbandonati del tutto i vecchi grimori e gli anni di studi, si arriva alla conclusione che la Magia è dentro ognuno di noi e quindi chiunque può accedervi. Niente più segreti!

Il pensiero magico di Morrison è perrfettamente raccolto nel suo intervento scritto per il libro Book of Lies the disinformation guide to magick and the occult, dal titolo Pop magic! nel quale dichiara:

"Come diventare un Mago? Semplice. Dichiariti Mago, comportati come un Mago, pratica la Magia ogni giorno" [3] e soprattutto, imparate a ridere di voi stessi ed a non prenervi troppo sul serio. E' così che la Magia accade.


Gli Invisibili. Da sinistra: Boy, Jake Frost, Ragged Robbin, King Mob, Lord Fanny



Alan Moore - Promethea

La via ermetica


Un mix di elementi superoistici, teorie e allucinazioni metafisiche. Tutto questo è Promethea.




"Vedi, Promethea era una ragazzina reale vissuta nell'Egitto romano del V secolo. Suo padre era uno studioso ermetico, una specie di mago. Lo uccise una follia cristiana...cosa non insolita al tempo...ma gli dei intervennero e portarono sua figlia nel loro mondo di mito e finzione, l'Immateria
Promethea divenne una storia vivente e crebbe nel regno da cui provengono i sogni e le storie. A volte vagava nell'immaginazione dei mortali" [4]

Così Alan Moore ci inizia ai segreti di Promethea, che più di un personaggio risulta essere un concetto o idea. Durante i secoli, l'idea di Promethea si impossessa di persone particolarmente inclini all'arte (musicisti, poeti, disegnatori di fumetti, scrittori) sia di sesso maschile che femminile, e concede loro il potere magicoper difendere i mortali dai demoni e le insidie che si celano "oltre il velo".

Parlare di quest'opera di Moore non e' facile. E' un po' come voler scrivere una canzone, mentre stai guardando la tv perche' devi cucinare visto che hai appena iniziato a disegnare il tuo nuovo libro.
Il giorno del suo compleanno Alan Moore ha deciso di dare una svolta alla sua vita dichiarandosi un Mago e iniziando a dedicarsi allo studio della Magia. Questa svolta lo ha portato a reinterpretare il suo modo di vedere il fumetto e la musica, altra sua grande passione. E Promethea e' un chiaro esempio di questa sua "visione".
Insieme a J.H Williams, Alan Moore realizza un concentrato ermetico di quello che e' il suo concetto della Magia. Le tavole di Promethea sono un po' come le pagine di antichi Grimori, i libri di Magia, piene di simboli e rimandi esoterici. Non e' solo un impatto a livello intellettivo (la storia) ma anche a livello visivo. Non e' facile seguire le gesta della supereroina senza perdersi ad ammirare i dettagli che sono stati inseriti nei disegni come serpenti nelle cornici (forse un omaggio di Moore a Glycon, il dio-serpente romano, suo nume tutelare?), simboli alchemici apparteneti alla tradizione e cosí via. Se vi va potete anche divertirvi a scoprirli tutti.

La Magia dello sciamano di Northampton e' fatta di rituali calcolati e nascosti agli occhi della maggiro parte delle persone. Basti pensare che, dal momento del suo inizio alla Magia, per prima cosa inizia a proporre una serie di spettacoli teatrali scritti da lui in persona. Questi spettacoli si rivelano essere dei veri e propri riti, dei percorsi iniziatici per chi sa guardare oltre le semplici apparenze e per chi ha un occhio attento. In questi spettacoli,  i simboli da utilizzare, le musiche da abbinare, le parole da utilizzare, la data della rappresentazione e dell'uscita dell'incisione su CD fatta in presa diretta, tutto questo deve essere deciso da Moore con estrema precisione, perché rientra in quello che per lui è un rito magico.

Anche Promethea vi trascinera' in un cammino iniziatico, quel cammino che la giovane Sophie Bangs, protagonista della serie, dovra' intraprendere per capire ed accettare il dono di Promethea.
Se nella prima parte della saga (il Libro 1) l'approccio sia quello più eroistico, e da modo agli autori di divertirsi con le ambientazioni, i dialighi e le situazioni deliranti, il Libro 2, nella sua seconda meta' in particolare, ci regala un Moore sciamano alla sua massima forma ed espressione. Si passa dal sesso tantrico ad una visione del tutto personale dei Tarocchi (il titolo di questo numero e' "Metafore").
In questo capitolo i due serpenti che compongono il caduceo di Promethea, Mike e Mack [5] guidano Promethea nell'apprendere la Magia e lo fanno tramite le carte dei 21 aracni maggiori dei tarocchi. Ispirandosi al classico mazzo di tarocchi Rider-Waite, ogni carta viene ridisegnata come i personaggi di un grazioso cartone animato, mentre alcune carte sono influenzate dalla versione disegnata da Aleister Crowley. Inoltre in ogni pagina vengono inserite le tessere del gioco Scarabeo che scomponendo la parola Promethea si ricompongo in una parola o frase differente (con 9 lettere della parola Promethea, Moore ti tira fuori ben 22 frasi Campione di Scarabeo a mani basse!). Aggiungete poi simboli, angeli, demoni ed elementi grafici vari e capirete perche' penso che leggere Promethea di Alan Moore sia un po' come studiare un antico Libro di Magia per prepararsi al proprio cammino iniziatico. Provare per credere!

"Così in Alto così in Basso"
 





[1] Agozzino, Peruzzi, Solinas - Grant Morrison All Star. pg 97
[2] La Chaos Magick o Magia del Caos è una forma di Magia rituale ipotizzata negli anni 70 da Austin Osman Spare. Lungi dal voler entrare troppo in un discorso filosofico, trovate una breve e semplificata introduzione su wikipedia
[3] Grant Morrison - Pop Magic! su disinfo.com
[4] Alan Moore - Promethea, vol. 1, ed. Magic Press 
[5] I nomi dei serpenti suonano in inglese come Micro and Macro. In italiano sono stati tradotti nel quanto discutibile Gigino e Gigetto. Vabbe'....

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