venerdì 31 luglio 2015

MechaLog 02: L'invincibile Zambot 3

Bentornati ad una nuova puntata di MechaLog! 
Oggi vi parlo di un altro robot che ha fatto la storia dei cartoni animati giapponesi (per lo meno da noi in Italia). Oggi scopriremo qualcosa in più su ZAMBOT 3 (Muteki chojin Zanbotto Suri).



Ambientato (ovviamente) in Giappone, questo anime racconta le avventure di Kappei, secondo genito della famiglia Jin, una famiglia di pescatori. 


 Un giorno, all'improvviso, un terribile mostro meccanico attacca la loro città situata nel golfo di Suruga.
Scampato per il rotto della cuffia all'attaco del mostro, Kappei si rifugia dai nonni materni che gli rivelano la verità: la famiglia Jin è in realtà una razza di alieni (ma identici agli umani) proveniente dal pianeta Biar che, durante il periodo Edo (1603-1868), per sfuggire agli attacchi del nemico Gaizok, si è rifugiata sulla terra (mossa poco saggia perché tutti sanno che la Terra è il pianeta preferito per gli attacchi alieni! n.d.r.). 
I discendenti degli abitanti di Biar, ormai rimasti in pochi e suddivisi nelle famiglie Jin, Kamie e Kamitaka, sono gli unici a poter contrastare le armate di Gaizok che intende ora conquistare (e ti pareva) il pianeta Terra, grazie alla loro tecnologia aliena ed robot Zambot. 




L'orrore della guerra


Realizzato nel 1977 da Yoshiyuki Tomino (lo stesso autore di Mobile Suit Gundam per intenderci), conta un totale di 23 episodi . Il mecha design fu affidato a Ryoji Hirayama.
In Italia fu trasmesso per la prima volta nel 1981 ed è il primo cartone animato giapponese apparso nel nostro paese ad avere la sigla di apertura e chiusura in lingua originale. 

Tomino decise di approcciare a questa nuova serie in maniera forte e molto più seria rispetto alle serie robotiche allora in tv. In Zambot 3 si da molta enfasi alle conseguenze che una guerra possa avere su una popolazione: distruzione, tragedie familiari, migrazioni di massa, campi profughi. Tutta roba leggera insomma e che da noi si pensava adatta ad un pubblico di marmocchi. Quando vidi Zambot 3 per la prima volta, quello che mi colpì particolarmente fu l'ostilità con cui la popolazione in fuga se la prendeva con gli eroi che volevano salvare il pianeta Terra. Per la gente comune, loro, una razza aliena, avevano portato il conflitto a scoppiare sul pianeta. Venivano odiati e insultati, fino ad arrivare a veri e propri atti xenofobi. Sicuramente c'era, nell'idea di Tomino, anche una forte componente critica politica e sociale. Per questi motivi, L'invincibile Zambot 3 viene considerato uno dei precursori del genere anime definito "real robot". Eccovi la sigla tv




I personaggi

 
I piloti che compongono lo Zambot sono (indovinate un po'??) 3 e sono molto giovani. Ognuno di loro pilota un mezzo speciale che compone una parte dello Zambot. Sono i giovani eredi di ogni singola famiglia, ovvero:

Kappei Jin (12 anni) pilota dello Zam-bird, ingrado di trasformarsi in Zamb-Ace, una versione ridotta dello Zambot, e pilota principale di quest'ultimo. Il suo mezzo corrisponde alla testa.




Uchuta Kamie (15 anni) secondo pilota. Guida lo Zam-bull, parte centrale dello Zambot che comprende il busto e le braccia.





Keiko Kamikita (14 anni) terzo pilota ed unica ragazza del team Zambot. Il suo mezzo è lo Zam-base che corrisponde alle gambe del robot. 




curiosità: in tutti e tre i cognomi delle famiglie di Kappei, Uchuta e Keiko è presente l'ideogramma kami, ovvero Dio.

Dati Tecnici

Zambot 3 è alto 60 metri per un peso totale di circa 700 tonnellate. E' alimentato da un motore da 350,000 cavalli (260 MW) ad energia di ioni. Si compone dall'unione dei tre veicoli Zam-bird, Zam-bull, Zam-base. Ha in dotazione 8 set di armi:

1. Lame Zambot, pugnali che ricordano nella forma dei sai giapponesi.

2. Lancia Zambot, realizzata unendo le lame, è una lancia bifronte

3. Sciabola Zambot, una spada realizzata sempre unendo le lame.

4. Missili Zambot, situati sull'addome e sulle gambe

5. Lame rotanti, sono dischi taglienti (tipo shuriken) situati sulle gambe

6. Bazooka

7. Boomerang, a forma di croce

8. Attacco Lunare, attacco finale dello Zambot che spara un raggio energetico dalla mezza luna posta sulla testa dello Zambot (praticamente il cugino dell'attacco solare del Daitarn 3. Tomino, riciclatore di idee).

*Lo Zamb-Ace è inoltre dotato della Zamb-magnum, fucile-revolver combinabile


Toy-land


Anche di questo robot esiste il modello da collezione della Chogokin.
Tra i più grandi modelli della linea Chogokin, il die cast dello Zambot 3 (Bandai GX-23 Zambot) è composto da 3 mezzi (Zamb-bird, Zam-bull, Zam-base) che si trasformano e si uniscono nel robot principale. 



Lo Zam-bird poi può a sua volta trasformarsi nello Zamb-Ace (venduto anche separatamente, nell'edizione speciale GX-23A). 

La particolarità di questo modello è che per quanto riguarda la trasformazione, si è adottato lo stesso principio del cartone animato, sfruttando gli stessi movimentio delle parti mobili e cercando di mantenere quanto più possibile la versione animata. Regia, vai col filmato!



Se lo Zamb-Ace ha una notevole articolazione, permettendoci di metterlo in posizioni "tamarre" e non solo, lo Zambot 3 assemblato è molto limitato nei movimenti delle articolazioni inferiori, a differenza di altri die-cast (tipo il Daitarn 3 GX-53). Nonostante questo, grazie alla solidità ed alla buona percentuale tra metallo e plastica, questo GX-23 è un Chogokin di tutto rispetto. Pienamente accessoriato, tra le piccole cose che fanno la differenza ci sono dettagli come i piedi dello Zamb-Ace che si aprono rivelando le figurine di Kappei e del suo cane Chiyonishiki che detiene il record del quadrupede con il nome più ridicolo della storia


Kappei e Chiyoshishoshhhh.....(AAARRRGGHHH!!!!)
o la Zambot-Gun completa di cintura dove riporre il calcio, il mirino e le parti aggiuntive. La cintura può essere indossata dallo Zamb-Ace ed essere montata nella sua versione completa (ci sono anche i caricatori da inserire, tutto molto piccolo. Se non è attenzione ai dettagli quest!a).

Nessun commento:

Posta un commento